Le rocce variopinte della Valle dei Colori: trekking sulla costa basca

Alla scoperta di uno sconosciuto canyon nel nord della Spagna, dove l’erosione ha creato un paesaggio incredibile dalle mille tonalità di colore.

In Spagna c’è una insenatura naturale poco conosciuta che si tuffa nell’oceano e che racchiude un canyon di rocce variopinte capace di rivaleggiare con il Grand Canyon o con le montagne Arcobaleno del Perù. Rosso, arancione, ocra e giallo si rincorrono sulle pareti di roccia, componendo uno scenario che sembra uscito da un film fantasy. Questa meraviglia naturale è la Valle del Labetxu, o “Valle dei Colori”, nascosta nei Paesi Baschi spagnoli, a pochi passi dalla costa e non lontano dalla città di San Sebastián.

Valle del Labetxu
Valle del Labetxu

A racchiudere questo luogo è il massiccio dello Jaizkibel, area naturale protetta con pochissimi centri abitati nei dintorni: forse è proprio questo isolamento ad aver tenuto la Valle dei Colori lontana dai riflettori, sconosciuta persino a molti spagnoli, e a preservarla dal turismo e dall’escursionismo di massa.

Sono stati il vento e l’oceano, nel corso dei millenni, a scolpire questo paesaggio: erodendo i morbidi strati di arenaria hanno esposto all’ossidazione i minerali qui racchiusi, dando vita alle sfumature di colore che rendono unico il Labetxu. Un luogo che ha davvero pochi eguali al mondo, e che merita di essere visto almeno una volta nella vita.

Dettagli
Spagna - Valle dei colori

Il massiccio del Jaizkibel

Il massiccio del Jaizkibel — un nome squisitamente basco, Jaizquíbel in spagnolo — si erge lungo la costa del Golfo di Biscaglia, a soli 6 km dal confine franco-spagnolo: è così vicino ai Pirenei da esserne considerato la propaggine più occidentale.
La sua cima raggiunge i 543 metri, il che lo rende una delle vette costiere più alte d’Europa. Un dislivello che ne fa una sfida interessante per escursionisti e ciclisti: non a caso, ogni anno si corre qui la Classica di San Sebastián, famosa gara ciclistica. Questo tratto di costa basca ospita anche il Cammino del Nord, la variante più settentrionale del Cammino di Santiago.

Vista della costa basca verso San Sebastiàn dal monte Jaizkibel

Dal punto di vista geologico, il Jaizkibel è composto principalmente da strati di arenaria formatisi tra il Paleocene e l’Eocene, che affiorano con particolare evidenza in una piccola insenatura laterale aperta verso l’oceano: il Labetxu. Qui l’erosione, portata avanti per secoli da oceano e agenti atmosferici, ha scavato la roccia fino a esporre gli strati di arenaria e a ossidarne i minerali. Il risultato è un labirinto di forme bizzarre e colori accesi — ocra, rosso, arancione, giallo — che contrastano con il blu dell’oceano e il verde della vegetazione. Da qui il nome “Valle dei Colori”.

Valle del Labetxu

Particolare delle rocce di arenaria erose del Labetxu

Le bizzarre formazioni rocciose non sono presenti solo nella valle: si trovano diffuse anche sulla scogliera circostante, tra grotte, archi di pietra, pinnacoli e altre sculture naturali modellate dall’erosione. Per esplorare la zona vengono in aiuto alcuni sentieri che partono dalla strada che attraversa il Jaizkibel, poco sotto la sua cima. Scopriamo insieme quali sono e come arrivare alla Valle dei Colori in Spagna.

Dettagli e difficoltà

Raggiungere il Labetxu non è banale: bisogna affrontare un’escursione di media difficoltà, con qualche insidia lungo il percorso, ed è indispensabile seguire una traccia GPS per non perdersi tra i molti sentieri che scendono verso la costa.

L’escursione inizia nei pressi della cima del Jaizkibel (543 m), per poi scendere rapidamente verso l’oceano: contrariamente a quanto siamo abituati, quindi, si comincia in discesa, riservando la salita al ritorno. Essendo affacciati sull’oceano e partendo da una quota collinare, è piuttosto comune trovare un po’ di nebbia nel primo tratto — foschia o nubi basse che riducono la visibilità — destinata comunque a dissiparsi man mano che si scende di quota.

Sentiero verso la Valle dei colori nella nebbia

Infine, sconsiglio di effettuare l’escursione in piena estate, soprattutto nelle giornate più calde: la vegetazione diventa invasiva, rendendo difficoltoso il passaggio in molti tratti, e l’umidità nel fondovalle può risultare davvero sfiancante. L’ho sperimentato di persona, avendo fatto questo cammino a metà agosto durante una vacanza nel nord della Spagna. Meglio scegliere la primavera, più fresca e con vegetazione meno rigogliosa, o l’autunno, anche se più piovoso; persino l’inverno, pur essendo spesso grigio, può essere una buona opzione grazie al clima mite garantito dall’influenza oceanica.

Trekking alla Valle dei Colori: discesa lungo la costa

I sentieri che portano al Labetxu sono diversi, ma partono più o meno tutti nei pressi della Cima Jaizkibel (543 m), facilmente raggiungibile in auto sia da San Sebastián, sia dal confine francese passando per Irún.
Arrivati in prossimità al chilometro 9 della strada, dopo aver parcheggiato in uno degli spiazzi sterrati a bordo carreggiata, si incontra una stretta curva: qui il guardrail si interrompe, rivelando dei cartelli informativi che segnalano l’imbocco del sentiero GR 121, uno dei percorsi più diretti (anche se non l’unico) verso la Valle dei Colori.

Trekking alla Valle dei Colori in Spagna
Trekking alla Valle dei Colori in Spagna

Si scende dolcemente tra gli alberi, attraversando due torrenti su piccoli ponticelli. Davanti a noi, in caso di cielo sereno (che sulla costa oceanica non è mai garantito), si apre una vista sull’oceano che si fa via via più vicina man mano che camminiamo. Alcuni segnali bianco-rossi aiutano a mantenere l’orientamento lungo il cammino.
Dopo un tratto in discesa sulla cresta collinare, si incrocia una strada sterrata che taglia il percorso perpendicolarmente. Da qui si aprono due opzioni. La prima è proseguire dritti, superando un ponticello di grate, e seguire lo stretto sentiero che porta direttamente a fondovalle: è la strada che ho scelto io. La seconda è seguire la sterrata verso sinistra per poi imboccare un sentiero più stretto che si stacca sulla destra.

Trekking alla Valle dei Colori in Spagna
Trekking alla Valle dei Colori in Spagna

Si prosegue inoltrandosi nel bosco per poi scendere più ripidamente verso la valle.
Il primo percorso, quello di fondovalle, è stretto e con una pendenza che si fa sentire fin da subito. La vegetazione qui diventa piuttosto invadente, soprattutto in estate: abbondano in particolar modo le felci tropicali, specie botanica piuttosto rara in Spagna ma largamente diffusa proprio sul monte Jaizkibel.

Trekking alla Valle dei Colori in Spagna
Trekking alla Valle dei Colori in Spagna

Il sentiero invaso dalle felci in piena estate

Le rocce variopinte del Labetxu

Trekking alla Valle dei Colori in Spagna

Superato un piccolo cancello giallo che sbarra il sentiero, il percorso comincia a inoltrarsi nel canyon di arenaria, avvicinandosi sempre più alla parete rocciosa. È qui che si notano le prime formazioni colorate, proprio sopra le nostre teste: nella parete rocciosa si aprono piccole caverne dall’interno giallo-ocra intenso, che nelle giornate di sole risalta ancora di più.

Su alcune pareti vi sono interessanti trame e texture che ricordano la struttura di un alveare. Osservando la parete opposta del canyon notiamo che appare “bucherellata” dalle stesse caverne variopinte, quasi fosse un groviera.

Trekking alla Valle dei Colori in Spagna

Proseguendo in discesa, aiutandoci con una corda fissata lungo il sentiero, ci si avvicina al torrente Gaztarrotz, quasi alla sua foce. In questo punto in cui ci si trova esattamente tra le due pareti del canyon, e si possono osservare da vicino i mille colori, le trame e le formazioni che solcano questa insenatura. Da qui si può proseguire in libera esplorazione seguendo i sentieri che si spingono fin sotto le rocce colorate, per ammirarle da vicinissimo. Nei giorni di bassa marea e mare calmo, con la dovuta cautela, è possibile spingersi fino alla riva per osservare le rocce anche dal basso.

Rocce variopinte della valle del Labetxu
Rocce variopinte della valle del Labetxu
Rocce variopinte della valle del Labetxu
Rocce variopinte della valle del Labetxu
Rocce variopinte della valle del Labetxu

Giro ad anello nel “labirinto bianco”

Per chi vuole allungare l’escursione alla Valle dei Colori in Spagna e scoprire altre formazioni rocciose, è possibile percorrere un breve anello lungo la scogliera, per poi ridiscendere in valle e tornare seguendo lo stesso itinerario dell’andata. Si risale lungo la parete orientale del canyon, seguendo gli sporadici segnali bianchi tracciati sulle rocce; in alcuni tratti sarà necessario arrampicarsi tra le rocce, ma nulla di davvero impegnativo.

Trekking valle di colori: il labirinto bianco
Trekking valle di colori: il labirinto bianco

Ci si trova così sulla scogliera, immersi in un vero e proprio dedalo di sentieri che si intrecciano tra le rocce: una zona che i locali chiamano “labirinto bianco” per via delle tonalità più chiare, tendenti al giallino e al beige. Proseguendo si raggiunge una grotta particolarmente suggestiva, dalle pareti di un giallo intenso e vivido, chiamata La Konxta. Da qui il sentiero si ricollega al canyon descrivendo un percorso ad anello.

Grotta La Konxta
Trekking valle di colori: il labirinto bianco

Esterno ed interno della suggestiva grotta chiamata “La Konxta”

Ritorno in salita

Per ritornare al punto di partenza, la scelta migliore resta è seguire lo stesso itinerario dell’andata. Esistono altri sentieri paralleli che si inoltrano nella vegetazione, ma non li consiglio: alcuni, poco battuti, sono ormai completamente invasi dalla vegetazione, altri sono stati inaspettatamente sbarrati da recinzioni che impediscono di proseguire, come è successo proprio a me.

Trekking alla Valle dei Colori in Spagna

Il tratto che all’andata era in discesa si trasforma ora in una salita piuttosto faticosa, spesso su terreno esposto al sole: meglio affrontarla piano piano, senza fretta.
Una volta riguadagnata la strada asfaltata, non resta che dirigersi verso l’auto, chiudendo così l’escursione nei Paesi Baschi con il ricordo indelebile dei meravigliosi colori del Labetxu.

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