Una meravigliosa vista a 360 gradi che abbraccia tutte le cime delle Lofoten occidentali. Un punto panoramico che si raggiunge attraversando un paesaggio alpino selvaggio e remoto, dominato da una moltitudine di laghi e impetuose cascate. Queste sono le emozioni che regala il trekking al monte Munken (775 m), uno dei percorsi più belli e appaganti delle Lofoten. Ho effettuato questa escursione nel corso del viaggio-trekking in Norvegia organizzato da Trekkilandia che, grazie all’esperienza e alla dinamicità della guida, mi ha garantito un’esperienza di cammino autentica e indimenticabile. Per approfondire, puoi visitare la pagina dedicata al viaggio alle isole Lofoten da loro organizzato.

Il trekking al Munken, a differenza di altri percorsi presenti alle Lofoten, presenta un tracciato regolare e ben definito, che aiuta a non perdersi e ad affrontare meglio l’importante dislivello. La prima parte del sentiero è un susseguirsi di laghi, l’uno sempre più in alto del precedente, e tutti connessi da cascate e torrenti. Il sentiero, seguendo la morfologia del territorio, alterna tratti pianeggianti a strappi in salita. La seconda parte riguarda l’ascesa al monte Munken, ripida ma fattibilissima da chiunque abbia un minimo di allenamento ed esperienza di montagna.
Naturalmente, il panorama ripagherà di tutte le fatiche ed entrerà a pieno titolo tra i ricordi indelebili che questo trekking alle isole Lofoten ci avrà lasciato.
Trekking monte Munken: consigli e informazioni
Il trekking al monte Munken è fattibile in giornata, in circa 6 – 7 ore di cammino comprese le pause; se però preferite spezzare il trekking in più giorni, è possibile pernottare al Munkebu, un rifugio attrezzato gestito dalla Associazione Trekking Norvegese (DNT), che può anche essere utilizzato come base logistica per raggiungere altre vette vicine.

Il rifugio DNT Munkebu visto dalla vetta del Munken
Proprio come la maggior parte delle escursioni alle isole Lofoten, l’escursione al Munken è praticabile quando il sentiero è sgombro dalla neve, ovvero durante la stagione estiva e all’inizio dell’autunno. Durante l’inverno, in presenza di neve abbondante, può essere fattibile la prima parte del percorso fino al rifugio Munkebu, ma la salita sulla vetta è da evitare.
Durante la stagione estiva non incontreremo neve, ma dovremo tenere conto di un moderato afflusso di escursionisti sul percorso, a mio avviso comunque contenuto rispetto ad altri percorsi nella zona. Per godersi al meglio i panorami, è bene programmare l’escursione durante una giornata soleggiata o con tempo asciutto, nei limiti della variabilità del clima lofoteniano. In più, durante il periodo del sole di mezzanotte, il panorama dalla vetta del Munken risulterà ancora più magico e pervaso da un’atmosfera surreale.

Partenza da Sørvågen
Percorrendo la strada provinciale E10 che attraversa Sørvågen, proprio al centro del paese notiamo un incrocio: prendiamo la strada perpendicolare alla provinciale che si dirige verso i monti. Dopo poche centinaia di metri, nei pressi di un parcheggio, la strada diventa sterrata e inizia così il percorso ufficiale verso il Munken.

Alcune case di Sørvågen viste dal punto di partenza del sentiero
Camminiamo inizialmente quasi in piano, immersi tra i mirtilli, fino ad intersecare un torrente; alla nostra destra, una graziosa cascata immersa nella vegetazione. Inizia ora un breve tratto in salita che ci conduce il 10 minuti al lago Stuvdalsvatnet: sarà il primo di una lunga serie di laghi che toccheremo durante questo emozionante trekking al monte Munken nelle isole Lofoten.


La cascata che si incontra subito dopo la partenza dell’escursione

Lago Stuvdalsvatnet
Salita tra i laghi e prima vetta
Costeggiamo il lago e ci prepariamo per affrontare un’altra rampa. Troviamo un breve tratto attrezzato con delle catene, che ci aiutano a superare alcuni affioramenti granitici piuttosto lisci. Segue un altro breve segmento in piano: sotto di noi, incastonato in un meraviglioso anfiteatro roccioso, ecco apparire un lago piuttosto stretto e profondo (Tridalsvatnet).

Lago Tridalsvatnet
Intanto, man mano che saliamo di quota, notiamo che i mirtilli e la bassa vegetazione hanno ormai ceduto il posto al prato artico, ai muschi e ai licheni. Abbondano anche le felci e gli eriofori, che crescono in prossimità dei numerosi specchietti d’acqua che incontriamo.


Proseguiamo affrontando un’altra rampa fino ad arrivare, dopo circa 2 ore dall’inizio della nostra escursione, ad una cima molto estesa (quasi un altopiano), il Djupfjordheia (512 m), dove possiamo fare una pausa. Il paesaggio, punteggiato dai massi di granito, è squisitamente alpino.
Anche se non siamo ancora arrivati al Munken, il panorama da qui è già splendido e regala spettacolari scorci sui lontani laghi. Alla nostra sinistra, notiamo ergersi l’imponente sagoma del Hermannsdalstinden (1029 m), vetta più elevata delle Lofoten occidentali. Guardando a nord-ovest, in lontananza, scorgiamo invece le due casette in legno che costituiscono il rifugio Munkebu: se si intende spezzare il trekking in due giorni, il pernottamento al Munkebu è particolarmente consigliato, anche se nei mesi estivi tende ad essere spesso affollato.



Sulla vetta del Munken
Dopo una pausa, ci prepariamo ad affrontare l’ultima parte del nostro trekking al monte Munken nelle Lofoten: la scalata alla vetta, che si staglia proprio davanti a noi. Questo tratto richiede di superare circa 300 metri di dislivello condensati in 1 km, ma su terreno abbastanza stabile e su tracciato ben visibile. A metà della salita troviamo un piccolo laghetto alpino, contornato dalla neve residua, da cui è possibile all’occorrenza riempire le nostre borracce (è sempre meglio tuttavia avere con sé abbondante scorta d’acqua).


Finalmente, in circa 1 ora di salita, guadagniamo la cima del Munken, che si presenta piatta e cosparsa di rocce granitiche, come una gigantesca pietraia. Seguendo gli ometti in pietra, si raggiunge una piccola sella: questa è la cosiddetta “cima nord” del Munken (775 m).

Il panorama a 360 gradi è tra i più belli di tutte le Lofoten: cime aguzze a perdita d’occhio, spezzate dai fiordi, con la linea del mare a segnare l’orizzonte. Le basse nuvole si insinuano tra una vetta e l’altra muovendosi velocemente, aggiungendo ulteriore fascino alla scena.
Sul Munken c’è molto spazio per passeggiare, riposare un po’, fare uno spuntino o semplicemente godersi il panorama. Prendiamoci tutto il tempo necessario!



Trekking al monte Munken: il ritorno
È giunta l’ora di rientrare: per tornare a Sørvågen possiamo ripercorrere la medesima strada dell’andata oppure, per variare un poco, possiamo prendere una deviazione passando sotto la cima erbosa del Merraflestinden.
Una volta discesi nuovamente sull’altopiano più basso (il Djupfjordheia), prendiamo la deviazione sulla sinistra e proseguiamo a mezza costa, seguendo la traccia che si perde in un bel prato. Lasciatoci alle spalle la vetta del Merraflestinden, la vista si apre sull’oceano e sul lago Moskenesvatnet che sovrasta il porto di Moskenes creando un interessante gioco prospettico. Se non c’è foschia, è possibile vedere la costa norvegese all’orizzonte.



Affrontiamo gli ultimi 300 metri di discesa, facendo attenzione a tenere la destra al bivio che incontriamo. Ci ricongiungiamo infine con il sentiero dell’andata nei pressi del lago Stuvdalsvatnet, per poi rientrare a Sørvågen felici e appagati dalla bellissima escursione appena conclusa.



